Non capisco perchè non riesco mai, mai, mai ad adattarmi alla vita. Sono io che dovrei modellarmi su di lei. Lei non può farlo su di me. E' indipendente, astratta.Ma resta che nn ci riesco ad adattarmici, ad addomesticarmi...Non mi riesce,in momenti come questo, di non pensare alle cose belle che ci sono state, che mi hanno investita.L'altro ieri era Luca (per cui non posso dire neanche di aver provato qualcosa al di fuori dell'affetto), il giorno prima era antonio....ieri Francesco. E oggi tu. E tu sei stato meno di tutti questi.Sei stato un fulmine a ciel sereno, come si suol dire. Ricordo bene quella sera.Ero sfatta, mi cadeva la testa di lato, scivolavo sul pavimento....ma, inspiegabilmente ho un'immagine netta,pulita, come non la ho di cose molto più importanti. Mi ricordo che eravamo allo skorpion, a ios...in grecia. E c'era sto tipo cubano con i rasta che rompeva il cazzo da dio.A ripensarci muoio dalle risate. Beh, sto tipo me lo ritrovavo sempre appresso.Così dico alla vale "vale levami di dosso sto qua, io voglio quello con la maglietta blu".Si, ti avevo già visto. Avevo già deciso.Ti avevo visto sulle scale di casa quando facevi il pirla con il vecchietto portinaio, e quando sono venuta a chiederti il cavatappi. E ti ho notato xkè mi ricordavi tanto marcio, il mio amico, ma enormemente più bello.Bhe...a quel punto mi sono avvicinata e ho cominciato a parlare con i tuoi compari.......finendo per rimanere sola con te.Non mi è capitato mai di trovarmi immediatamente a mio agio con qualcuno...e parlare, parlare, parlare fitto fitto....Prendo una sigaretta.Una pall mall.Mi guardi negli occhi e dici:" Ma che schifo quelle! tieni, prendi una delle mie...ma sappi una cosa. Questa è la sigaretta dell'amore. Quando l'avrai finita, sarai innamorata di me." E io penso, dentro.."mamma se questo ci sa fare, io mi sciolgo".Ovviamente faccio la sostenuta, ma non resisto.Alla fine della sigaretta ci scappa il bacio.E che bel bacio. Tu cominci subito a sparare tutte le cose che vuoi fare...andare fino al mare in motorino a vedere le stelle, vuoi ballare, vuoi correre, urlare.Sembra un sogno trovarsi con uno sconosciuto, a fare ste cazzate per strada. A trovarci di fronte alla vale, ciucca persa che ti minaccia di non trattarmi male. Nel frattempo Io penso "troppo tardi vale, troppo tardi. starò male, malissimo.".Sono fatta così. Non ti amo ma ti adoro.Che coinvolgimento assurdo in questa storia.............Beh, arriviamo a casa, quasi albeggia.Tu abiti sopra di me ed è inevitabile la fine della serata.......mi addormento che le mucche davanti a casa sono al pascolo.Il giorno dopo è uno dei giorni più tremendi della mia vita. Mi capotto con il motorino su una delle curve per arrivare al porto e sono piena di ferite enormi, un male assurdo. Che botta....Che esperienza. Come si dice..."una gruppo di amici in vacanza è come un manipolo di soldati mandati in guerra, quando torneranno saranno pieni di medaglie e cicatrici".Eccome, cicartrici vere.Torno a casa pregando di non imbattermi in te conciata in quel modo...invece, faccio qualche gradino e spunti fuori.Stiamo dieci minuti insieme e mi tratti che è una merda. Non una parola di conforto...non un abbraccio. Anche se in fondo non ci conosciamo,ci rimango di sasso, sono fatta così. Verso sera fai un gesto strano, simpatico, ma strano. Continui a parlarmi con distacco, ma entri nella mia casetta e mi regali un pacchetto di malboro light...e dici"così fumi qualcosa di meglio".Bah. Ultima sera.Il nostro gruppone del piano di sotto fa una tavolata grande, mangiamo tutti insieme per salutarci...Tu ci raggiungi nel dopo cena, naturalmente. Tu e il tuo gruppone state sul cazzo a tutti....meno che a me.Beh...la serata è stata tristemente conclusa...non mi hai parlato, ti ho cercato dappertutto.Minchia quanto ti volevo. E ancora continuo a chiedermi xkè...perchè sono stata così tanto male, i giorni dopo.Da rimanere a letto a piangere.Forse non solo x te, un po' per tutto........però sei tu che mi vieni in mente, sei tu il cazzo di pensiero fisso. Sei stato mandato dal destino.Su questo non ho dubbi.Mi serviva capire qualcosa, mi serviva crescere....e mi sei stato mandato per questo.L'ho capito quando al porto sono salita sul pullman...Ho voluto fare l'orgogliosa testa di cazzo.Non sono scesa x salutarti, per scambiarci numeri o email.E ti guardavo dal finestrino mentre tu mi facevi gestacci dal marciapiede......forse perchè nonostante avessi fatto lo stronzo ti aspettavi un saluto, un abbraccio....un addio.Non ho voluto darti questa soddisfazione.Di vedermi piangere mentre te ne strasbattevi la minchia di me.Così ti ho lasciato su quel marciapiede sapendo che il tuo aereo sarebbe partito 2 ore dopo.Che non ti avrei mai più rivisto.Invece, dall'interno del ristorante in cui ci eravamo fermate a mangiare ti vedo scendere dal pullman x far sboccare la tua amica ubriaca.occhei, non è il massimo come scena, ma è stato lì che ho capito.Ho capito che l'incontro con te non è stato casuale...ma frutto di un disegno, un disegno che mi ha cambiata.So che ti rivedrò.L'ho capito nel momento stesso in cui sei sceso da quel pullman, quando credevo che non ti averei visto mai più.Non ho numero, non ho email.Ma ho ogni immagine, ogni ricordo dentro di me.E questo vale più di qualsiasi contatto del cazzo.Io ti sento...Ci sono giorni, come questo, in cui ti sento...mi passi dentro...sento smuoversi qualcosina.So che ci sei.
Gioco proposto da
| PIMPIRIMPI |
A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio
C'è un senso di te
C'è un senso do te
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio
C'è Un senso di te
C'è un senso di te
Un senso di te
C'è un senso di te
E passo a volte giorni senza sentirti, vedendo il tuo contatto in linea su msn...e non ti scrivo nulla, non so perchè, come se le nostre menti, i nostri cuori, avessero bisogno di staccarsi in alcuni momenti...per rendere più intensi quelli successivi. Sto dicendo una marea di cazzate, come mi scrivi sempre tu...è che non mi sento all'altezza della profondità delle tue lettere...dell'amore che imbusti e mi mandi ogni volta.Oggi, tenere in mano quella busta, aprirla... Leggerci dentro quelle parole che mi fanno sentire importante...è stato un momento imbattibile. Io non riesco a comprendere quello che c'è tra di noi...E' come andare al mare d'inverno,E' come sentire una canzone stile "show must go on", è come sedere a bordo di un campo da gioco con gli occhi lucidi di felicità.E' come partire per un viaggio che sai ti cambierà. E il tuo viso, visto in un concentrato di due settimane...è quello che mi ha fatto più sognare.
Io non so se mai ci rivedremo, se mai troverò il coraggio, la forza per prendere un treno...per raggiungerti. Non so se mai rivedrò i tuoi capelli biondi. I tuoi occhi. Io non ho lasciato andare nulla di quello che è stato, che continua ad essere.Non ho perso un grammo della malinconia dei giorni successivi al tuo ritorno. Perchè sei il mio piccolo principe, tanto uguale fuori quanto dentro. E se sono riuscita a vedere nel tuo cuore, se sono capace di descriverti come nessun altro osa fare, è perchè il filo sottile che lega le nostre menti è più solido che mai, e resiste alle scosse, alle intemperie della lontananza. Sei passato sotto pelle, ti sei nascosto lì, da qualche parte.
Ricevere una lettera scritta da te non mi fa solo piacere.E' molto più di questo.Vedere che hai usato anche solo un po del tuo tempo per me, per scrivermi, per farmi quella farfalla che mi hai mandato.E' trasporto, è passione che lega l'uno all'altro.Non si può capire, non si può spiegare. E' puro come l'ibiscus...è silenzioso, delicato, come quel fiore che tanto ti fa impazzire.Non sono io come quei fiori, siamo noi, insieme.
Non abbiamo un colore, non abbiamo un prezzo, nè un significato.E quello che ho scritto non vale per nessuno, se non per te.Ti prego di non soffermarti a giudicare la forma, la banalità del mio scritto. Avolte sono proprio le cose più scontate quelle vere, sentite. E sono proprio quelle che colpiscono al cuore. Leggi tutto d'un fiato in un crescendo di affanno, ricordi, immagini...Perchè è così che generalmente leggo le tue lettere...e alla fine, immancabilmente, scende una lacrima.
Non voglio perderti mai più, voglio ritrovarti ogni giorno.Ti voglio un bene che non si può concepire.
"My soul is painted like the wings of butterflies
Fairytales of yesterday will grow but never die
I can fly - my friends "

Quante cavolate sa dire una donna nella sua vita.E io che sto a riportarle tutte qui.
Oggi posso dirmi serena, nonostante questo mal di testa forte. Posso consapevolmente rendermi conto di aver esagerato con tutti questi post sconnessi, tristi e per la maggior parte delle volte menosi.Eppure è così che mi sento...così mi sentivo quando li ho scritti. Inoltre Ieri ho avuto la mia tanto attesa cena di classe, e la conferma che andrò in montagna con loro. Da sogno.Qualche giorno senza cazzi amari, senza sentir parlare, senza vedere le persone che mi stanno rendendo la vita impossibile. Senza pensare allo studio, solo ridendo, ridendo, ridendo all'impazzata.Sarà bellissimo.
cmq, oltre alla cena ho avuto motivo di gioire.Ho passato lo scritto di letteratura italiana, una delle pochissime che lo passa al primo colpo.Il voto non è il più alto, ma recupererò con l'orale.Questa è stata davvero una grande soddisfazione, un imput essenziale in questo momento, in cui pensavo di non essere in grado di combinare nulla.E' stato come uno spiraglio...vedere che in fondo non stai cadendo da nessuna parte, è una tua impressione...come quando sei nel dormiveglia e ti svegli all'improvviso xkè hai immaginato di inciampare o di volare giù da un burrone...un attimo di vuoto allo stomaco......e poi ti rendi conto che ci sei ancora, tutta intera...Beh bello.
L'unica cosa che cerco ora è un po' di serenità. Non so xkè oggi come oggi voglio così tanto l'amore. Vedere la mia Lara così innamorata e felice con il suo feo...beh...un po' mi rattrista. Xkè voglio ritrovare anch'io tutto quello che sta viverndo io...l'ho assaggiato e ora lo rivoglio...nuovo, pulito. Voglio un ampio respiro, che sappia d'amore.
Sono stata schifosamente melensa in questo blog, ed è pure scritto male. scusate il mio mal di testa.
Onestamente, che ne sarà di me?
Non mi piace la realtà
È decisamente troppo chiara per me
Ma la vita è davvero un cascamorto
Noi siamo ciò che non vediamo
Ci siamo persi tutto fantasticando
Dalle fiamme alla cenere
Da innamorati ad amici
Perché tutte le cose belle finiscono?
Dalle fiamme alla cenere
Da innamorati ad amici
Perché tutte le cose belle finiscono?
Finiscono, finiscono
Perché tutte le cose belle finiscono?
Finiscono, finiscono
Perché tutte le cose belle finiscono?
Viaggiando mi fermo solo alle uscite
Chiedendomi se resterò
Giovane e irrequieta
Vivendo così mi stresso di meno
Voglio ritirarmi quando il sogno muore
Il dolore si stabilisce dentro [di me] ma io non piango
Avverto solo la gravità, e mi chiedo perché
Beh, i cani ululavano una nuova melodia
Abbaiando alla luna nuova
Sperando che giungesse presto, cosicché potessero
I cani ululavano una nuova melodia
Abbaiando alla luna nuova
Sperando che giungesse presto, cosicché potessero
Morire, morire, morire, morire, morire
Beh, i cani abbaiavano alla luna nuova
Ululando una nuova melodia
Sperando che giungesse presto
E il sole si domandava se dovesse starsene via per un giorno, finché la sensazione non fosse sparita
E il cielo cadeva sulle nuvole che precipitavano e
La pioggia dimenticava come portare la salvezza
I cani abbaiavano alla luna nuova
Ululando una nuova melodia
Sperando che giungesse presto, cosicché potessero morire


«..Bla Bla..»
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